Testimonianza

 
C’è stato un tempo nella mia vita nel quale l’unica cosa che non pensavo di dover affrontare come problema, era
la salute. La davo quasi per scontata. Poi un bel giorno quell’incantesimo si è rotto.

 
E’ entrato nella mia vita dapprima in punta di piedi e poi in modo travolgente, “il dolore fisico”.
Avevo bisogno di dare un nome a quel nemico che stava impadronendosi della mia vita, dovevo guardarlo negli occhi
per poterlo affrontare.

 
Mi sono così sottoposta ad innumerevoli visite ed esami. Molto spesso quello che per i medici sono gesti consueti,
per noi donne sono fonte di grande imbarazzo e stress. Si arriva ad un punto in cui si nega l’aiuto medico, si ha un
vero e proprio rifiuto.
In quei giorni la speranza di trovare una risposta in tempi ragionevolmente brevi, si era ridotta ad una disarmante attesa.
 
Rabbia, solitudine, smarrimento avevano messo piede nella mia vita trasformandola radicalmente.
 
Poi alla fine nel 2002 per riuscire ad individuare la causa dei miei problemi, ho accettato di sottopormi ad un intervento chirurgico diagnostico, con il quale mi è stata diagnosticata l’endometriosi - III stadio.
Questa malattia ancora oggi è misteriosa, l’unica certezza è che nel suo muoversi silenzioso, crea danni spesso irreparabili.
A molte di noi, l’endometriosi ha tolto la possibilità di avere figli, ci ha costretto a sottoporci a  ripetuti interventi chirurgici più o meno invasivi, ci ha tolto la gioia di essere donne. Tuttavia vale sempre la pena di lottare tenacemente, la speranza non và mai persa.
C’è voluto molto tempo prima che io riuscissi a raccogliere tutte le mie forze, per poter ritornare attivamente ad essere protagonista della mia vita.
Ho accettato la sua invadenza fisica, ma non le ho permesso di impadronirsi della mia voglia di vivere.
Ora so che non devo affrontare l’endometriosi come un nemico da combattere, l’ho accettata e accolta come un fratello dal carattere iracondo, che và compreso nei giorni no.
Così facendo ho acquisito una grande forza, che mi ha permesso di intraprendere uno straordinario viaggio alla scoperta di me stessa.
Il desiderio di fare qualcosa a favore delle donne affette da endometriosi era sempre più crescente, tanto che grazie a Renata, Anna, Silvia, Marilena, Elena a maggio 2005 la cosa è diventata realtà poiché abbiamo costituito l’Associazione.
La nostra esperienza la mettiamo a disposizione di quante come noi si trovano ad affrontare il mare burrascoso della malattia, le incoraggiamo ad oltrepassare la tempesta tenendole per mano.

Con affetto.
Sonia Fiorini