Acqua salsobromoiodica in ginecologia 06/06/2017
Riteniamo utile riproporVi un articolo che avevamo pubblicato tempo fa sulla prima versione del nostro sito dal titolo “Acqua salsobromoiodica in ginecologia: i suoi benefici effetti”.
Pensiamo che sia importante tenere in considerazioni vari rimedi tra i quali anche questo, che potrebbe aiutarVi ad alleviare i sintomi della malattia, naturalmente dietro l’approvazione del medico curante.
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Se siete interessati all’argomento, sappiate che L’Associazione Progetto Endometriosi di Reggio Emilia, sarà presente a Salsomaggiore Terme l’08/06/17 alle ore 20:30 c/o le Terme Berzieri con una conferenza dal titolo “ENDOMETRIOSI: STILI DI VITA E ACQUE TERMALI”.
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GLOSSARIO
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ACQUE SALSOBROMOIODICHE

Le acque salsobromoiodiche sono, in parole povere, acque di mare o acque presenti in aree geografiche che in tempi remoti erano coperte dal mare. Il complicato nome deriva essenzialmente dalla composizione chimica di queste acque, formate da cloruro di sodio, iodio e bromo. Possono essere poi presenti altri elementi chimici importanti come il calcio, il magnesio, alcuni solfati, bicarbonati e solfuri; in questi casi le acque salsobromoidiche diventano acque magnesiache, acque sulfuree, acque bicarbonate, ecc.., a seconda della presenza in soluzione di queste sostanze. L'acqua salsobromoiodica è molto utilizzata nei trattamenti effettuati alle terme. Principalmente viene usata nei bagni termali, ma il suo utilizzo si estende anche nei trattamenti termali dedicati all'otorinolaringoiatria, alla ginecologia, alle terapie vascolari e ad altre branche della medicina termale.
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Acqua salsobromoiodica in ginecologia: i suoi benefici effetti

Acque salsobromo-iodiche in ginecologia: meccanismi d’azione
Le acque termali salsobromoiodiche svolgono un ruolo importante nelle affezioni ginecologiche. Essendo ad alta concentrazione salina, hanno un effetto positivo sull’apparato urogenitale, in quanto a contatto con le mucose, producono delle correnti sierose verso l’esterno che trasportano via i germi, prodotti flogistici, e richiamano i liquidi in eccesso dai tessuti viventi con cui vengono a contatto (effetto osmotico).
La mucosa viene quindi a comportarsi come una membrana semipermeabile inerte, in cui le cellule superficiali hanno perso la loro proprietà di assorbimento. Successivamente si ha decongestione e diminuzione dell’idrofilia tessutale.

Favoriscono il deflusso sanguigno
Se l’acqua termale  salsobromoiodica è impiegata ad una appropriata pressione, favorisce il deflusso del sangue dalle vene; inoltre, il mezzo crenoterapico salsobromoiodico si comporta come un modulatore della reattività del microcircolo, influenzando vari fenomeni: dall’azione antiprostaglandinica, simile a quella degli antinfiammatori non steroidei, all’azione antibradichininica dello iodio, all’azione sul sistema neurovegetativo e a quello sugli oppioidi endogeni. Ne consegue che le affezioni infiammatorie recidivanti o croniche dell’apparato genitale femminile traggono beneficio dalle acque salsobromoiodiche per la loro azione decongestionante e antiflogistica, da una parte e per l’azione endocrina, dall’altra. Infatti, ricerche sperimentali dimostrano l’influenza della cura salsoiodica sugli organi endocrini e in particolare, per quanto riguarda la donna, sulla tiroide (azione stimolante) e sull’ovaio (azione regolatrice).

L’azione farmacodinamica
C’è un’azione farmacodinamica diretta, quasi elettiva verso l’apparato genitale femminile. L’acqua salsobromoiodica è, pertanto, da considerare acqua salutare con azione antinfiammatoria, antimicrobica, decongestionante, sedativa.
L’azione di tali acque deve essere ricercata sia negli oligoelementi (iodio, bromo, calcio, ferro, magnesio, zinco, rame, etc.) che con il concorso di vari neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, istamina, aceticolina, noradrenalina, etc.) agiscono a livello diencefalico, preipofisario, gonadico e surrenalico, sia a livello locale: l’azione termica e fisico-chimica migliora la ricettività degli epiteli agli alcaloidi endogeni (endorfine ed encefaline). Inoltre, bromo, iodio, arsenico si comportano come veri veleni protoplasmatici su batteri, funghi e protozoi, probabilmente inibendo attività enzimatiche essenziali alla vita di questi microrganismi. In ambito ginecologico l’acqua salsobromoiodica è impiegata per bagni, irrigazioni ed aerosol vaginali.
 
Modalità di impiego dell’acqua salsobromoiodica in ginecologia.
La crenoterapia ginecologica può essere generale e locale.
La crenoterapia generale consiste essenzialmente nel bagno termale, che viene praticato in vasche profonde con pareti di porcellana di notevole spessore, atte a mantenere una temperatura fra i 35° e i 38° C, a seconda della tolleranza individuale del soggetto. La durata di ogni bagno è compresa fra un minimo di 15 minuti ed un massimo di 35. Per le acque salsobromoiodiche, molto ricche di sali disciolti, è estremamente importante la concentrazione: le caratteristiche naturali devono essere modificate con aggiunta di acqua normale per variare la densità. Un ciclo completo ha una durata di circa 15 giorni.
La crenoterapia locale consiste nelle irrigazioni e negli aerosol vaginali.
In questi casi l’acqua termale salsobromoiodica viene diluita e portata ad una densità di 3° Baumé. Questa, infatti, è l’ipertonicità ideale per l’efficacia dell’attività terapeutica sulle mucose vaginali ed anche perché a tale densità si azzerano fenomeni di irritabilità ed ipersensibilità dovuti ad un’eccessiva concentrazione salina.
Le irrigazioni vaginali si praticano con speciali cannule monouso di plastica collegate, attraverso un tubo di gomma a contenitori a circuito chiuso, nei quali è possibile graduare la quantità, la temperatura e la pressione dell’acqua.
Gli aerosol vaginali consistono nell’introduzione in vagina di acqua termale aerosolizzata da speciali apparecchi. Questa tecnica di applicazione favorisce il contatto delle micelle di acqua con le mucose ed il loro assorbimento da parte delle cellule più permeabili, per cui è indicata sia nei casi in cui si desideri un’azione superficiale, sia in quelli in cui è necessaria un’azione più profonda attraverso i capillari.
Anche i cicli di cura locali non devono essere inferiori ai 15 giorni.

Fanghi termali
presentano caratteristiche particolari per essere privi di una flora batterica vivente. Provengono dal fondo dei pozzi artesiani da dove fuoriescono le acque salsobromoiodiche e si depositano in parte nelle vasche di decantazione al momento dell’uscita dell’acqua, in parte sul fondo delle vasche di raccolta dell’acqua stessa. Queste, periodicamente vengono vuotate e il fango viene estratto.
Questo fango è ad elevatissimo contenuto salino e viene addizionato ad argilla della stessa zona ed immerso in acqua salsobromoiodica 14° Baumé naturali.
La tecnica della fangoterapia di Salsomaggiore prevede l’applicazione del fango ad una temperatura di 48°-50° C in zone piuttosto limitate e in alcuni casi anche a giorni alterni. E’ indicata per l’artrosi, i postumi di fratture, le periartriti, o comunque le alterazioni periarticolari evidenti, la riduzione dei movimenti delle articolazioni, le fibrosi. Particolarmente efficace è, inoltre, l’impiego del fango addominopelvico in determinate forme ginecologiche come le flogosi croniche, le sindromi aderenziali pelviche ed i postumi di interventi chirurgici genitali. I fanghi sono controindicati per chi è affetto da osteoporosi, artrite reumatoide, cardio ed epatopatie.
 
Acqua salsobromoiodica ed Endometriosi
L’endometriosi è una patologia che colpisce circa il 10% delle donne in età fertile; la causa di questa patologia è sconosciuta ma sicuramente rientra tra le patologie infiammatorie croniche. Come tutte le patologie che hanno una base infiammatoria può trovare netto giovamento sintomatologico, ma anche prognostico, se si intraprende una corretto stile di vita una corretta attività fisica e un giusto approccio mentale.

Sono tutte condizioni che si mettono in atto nei percorsi che abbiamo istituito all’interno delle Terme di Salsomaggiore in particolar modo con le nostre acque salsobromoiodiche, che hanno una potente attività neuromodulatrice e antinfiammatoria. Caratteristiche utili sia nelle patologie osteoarticolari ma soprattutto in quelle ginecologiche.

E’ proprio per questo che alle Terme di Salsomaggiore siamo in prima linea per aiutare le donne afflitte da una malattia così invalidante, mettendo a disposizione le nostre acque e la nostra esperienza che ha già dimostrato in diversi studi la valenza nel migliorare la fertilità e il resetting neuro ormonale nelle donne con disordini ginecologici.
Fonte: http://www.termedisalsomaggiore.it