A Roma dal 22 al 24 aprile si è svolto presso il Policlinico A. Gemelli il 1st Consensus Conference on Deep Endometriosis “endometriosi profonda e qualità della vita”.
Il congresso è iniziato con il Symposium “ruolo dei partners nella costruzione di una task force per l’endometriosi profonda”, al quale erano invitate a partecipare anche le donne affette da endometriosi. Questa è stata un’importante occasione per rendere partecipi le ammalate, dando loro la possibilità di raccontare le proprie esperienze.
La sottoscritta era presente alla tavola rotonda in rappresentanza della nostra Associazione insieme a:
Associazione Ginecologi Consultoriali,
Federazione Italiana Medici di Famiglia,
Sindacato Unico Medicina Ambulatoriale Italiana,
Collegio delle Ostetriche di Roma e Provincia,
Associazione A.p.e.
Ministero delle Pari Opportunità.
Hanno condotto:
A. Caruso ginecologo, Professore Universitario
R. Tolfa, giornalista, Vicedirettore TG2
L. Onder, giornalista, Responsabile Medicina 33
Nel mio intervento ho evidenziato quali sono i problemi che vive la donna affetta da endometriosi, non solo quelli fisici ma anche quelli psicologici.
Spesso queste condizioni vengono vissute in completa solitudine, con gravi ripercussioni.
Rivolgendomi ai giornalisti R. Tolfa e L. Onder, ho ribadito la necessità che il servizio pubblico televisivo si occupi di endometriosi per fare opera di sensibilizzazione ad ampio raggio. Mi hanno promesso che lo faranno, staremo a vedere se sarà realmente così.
A tutte le donne l’incoraggiamento di tornare ad essere protagoniste della propria vita, della propria guarigione senza dimenticarsi di chi come loro vivono con questa malattia.
Nei giorni seguenti al Symposium, dal mondo scientifico sono emersi diversi argomenti tecnici-chirurgici del quale non ritengo necessario riportare.
Hanno colto vari aspetti della malattia come ad esempio la necessità di arrivare ad una diagnosi tempestiva, l’importanza di trattare la malattia con un approccio multidisciplinare, l’utilizzo di tecniche chirurgiche sempre meno invasive. La necessità di formare gli operatori sanitari poiché vi è ancora scarsa conoscenza e confusione in materia.
Concludo dicendo che non sono emerse rilevanti novità, sicuramente ci vorrà ancora tempo ma l’impegno costante di tutti porterà ad importanti risultati.
P.S. A breve gli organizzatori metteranno a disposizione le riprese dell’intero congresso che potrete vedere andando sul sito www.endometriosiprofonda.it
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno lavorato rendendo possibile questo importante e riuscitissimo congresso. In particolar modo il Prof. Fiorenzo De Cicco Nardone e il Dott. Carlo De Cicco per la calorosa accoglienza che ci hanno riservato.
Grazie a loro è stato possibile dialogare tutti insieme, rappresentanti del mondo scientifico, le pazienti e noi associazioni che ogni giorno con tanta tenacia lavoriamo a favore delle donne affette da endometriosi.
Un saluto a tutti.
Sonia Fiorini
Presidente