RUOLO DEL GASTROENTEROLOGO NELLA GESTIONE DIAGNSOTICO-TERAPEUTICA DELLA DONNA AFFETTA DA ENDOMETRIOSI
Il coinvolgimento dell’apparato gastrointestinale nel corso dell’endometriosi è un’evenienza che si verifica nel 25-35% dei casi di questa malattia.
Gli organi più colpiti sono il colon (retto e sigma) nel 91% dei casi, l’ileo nel 5%, mentre gli altri segmenti sono interessati meno frequentemente
L’importanza del gastroenterologo nell’approccio diagnostico-terapeutico della paziente affetta da endometriosi risiede nel fatto che comunque tale malattia simula spesso un’ampia varietà di disturbi gastrointestinali primitivi
ASPETTI CLINICI
Anche se parte delle donne con endometriosi esclusivamente intestinale risulta asintomatica, molte pazienti (40-50%) lamenta sintomi che possono simulare malattie di pertinenza esclusivamente gastrointestinale:
- dolore in sede pelvica
- meteorismo (gonfiore)
- irregolarità dell’alvo (stitichezza/diarrea)
- lombalgia
- ematochezia (perdita di sangue dall’ano)
- occlusione intestinale
Purtroppo frequentemente queste pazienti attraversano un “calvario” di divagazione tra diversi specialisti prima di giungere ad un corretto inquadramento diagnostico che testimonia la scarsa integrazione multidisciplinare delle figure professionali che per prime possono approcciare questa paziente (gastroenterologo. urologo, ginecologo, chirurgo/proctologo)
Nell’iter diagnostico il ruolo del gastroenetrologo appare comunque spesso importante per escludere localizzazioni digestive della malattia attraverso l’esecuzione della colonscopia.
Dr. Orsi Paolo